IN SICILIA IL 50% DELLE PERSONE DISABILI NON BENEFICIANO DEL FONDO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA


UN GOVERNO CHE GARANTISCE PRIVILEGI E NON DIRITTI.
Oggi alle famiglie che accolgono persone disabili , appartenenti alla regione Sicilia e beneficiari del Bonus Socio Sanitario è stato riconosciuto, per l’anno 2015, un contributo economico di € 793,56 . I criteri per l’erogazione del Bonus Socio Sanitario vengono definiti dal decreto presidenziale del 7 luglio 2005 , col quale si stabilisce che l’entità del Bonus Socio Sanitario, secondo le risorse disponibili sarà pari al 50% dell’indennità di accompagnamento, ovvero , oggi i beneficiari avrebbero dovuto avere un riconoscimento economico pari a € 3.000. Il mancato riconoscimento non avviene per mancanza di risorse economiche ma a causa della decisione dell’assessore Regionale alla famiglia Gianluca Miccichè , che sottoscrive il programma attuativo del Fondo per la non autosufficienza anno 2015 con delibera n 293 del 26/11/2015 , ove si stabilisce che i fondi assegnati alla Regione Sicilia “Fondo per la non Autosufficienza “ anno 2015 pari ad euro 32.604.000,00 saranno cosi ripartiti :
-Il 40% pari ad € 13.141.600,00 in favore delle persone con disabilità gravissime, al fine di garantire assistenza h 24 per il mantenimento presso il proprio domicilio , obbligati , gli stessi beneficiari , da alcuni Distretti Socio Sanitari , a l’utilizzo delle cooperative , con spese di gestione a carico del FNA. , pertanto, ad una persona con disabilità gravissima gli sono stati riconosciuti 20 ore mensili di assistenza.
– Il 60% pari ad € 19.562.400,00 nel seguente modo:
1)Erogazione del Buono Socio Sanitario ai sensi della L.R. n.10/03 art.10 , in favore del nucleo familiare . E’ un intervento diretto a sostegno delle famiglie che accolgono e mantengono nel proprio ambito anziani non autosufficienti o disabili gravi, conviventi , legati da vincolo familiare, in alternativa al ricovero in presidi residenziali .
2)Erogazione di un sostegno economico in favore del familiare CAREGIVER volto al riconoscimento del lavoro di cura del paziente affetto SLA;
3)Erogazioni di contributi per progetti di incremento dell’assistenza per disabili in possesso disabilità grave art.3 co.3 legge 104/92 o minori disabili che svolgono attività di socializzazione che vengono assistiti nell’ambito del nucleo familiare, al fine di favorire la permanenza a domicilio;
4)Interventi complementari all’assistenza domiciliare e ricoveri di sollievo in strutture Socio Sanitarie , di cui una quota da destinare al D.S.S. n.23 di Nicosia in favore dell’istituto OASI MARIA SS. Di Troina.
La modalità di riparto del fondo riservato ai soggetti gravi , ha compromesso la sua efficacia, in quando non è riuscito a rispondere a tutte le persone disabili presenti nella nostra isola.
La natura del Fondo ha uno scopo ben preciso, quello di rispondere a TUTTE LE PERSONE DISABILI appartenenti all’isola , per garantire agli stessi la permanenza presso il proprio domicilio.
La decisione invece di destinare, parte del 60% del fondo Nazionale per la Non Autosufficienza anno 2015 , per erogazioni di contributi per progetti assistenziali , (che saranno presentati da enti ,
associazioni e cooperative) , una parte a l’istituto OASI MARIA SS. Di Troina , ha impoverito il
Bonus Socio Sanitario che invece garantisce un intervento diretto a favore della famiglia che accoglie
un disabile grave.
Inoltre , decidere di destinare una parte del fondo per l’erogazione di un sostegno economico, SOLO,
in favore del familiare CAREGIVER volto al riconoscimento del lavoro di cura del pazienti affetti
da SLA, pari a € 400 mensili , ha distrutto il valore del Fondo per la Non Autosufficienza , poiché
il fondo va riconosciuto a tutte quelle persone che soffrono delle stesse limitazioni fisiche che li
rendono totalmente non autosufficienti, non solo per i pazienti affetti da SLA.
Tali decisioni hanno determinato , che , ad oggi il 50% dei disabili gravi appartenenti all’isola
non hanno mai beneficiato del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza , perché, una parte
di queste persone , supera il reddito, una parte è affetta da altre patologie, una parte non
appartiene a nessuna degli enti a cui è stato concesso il contributo, infine una parte non ha mai
usufruito di ricoveri di sollievo.
Giorno 7 dicembre 2016 le Associazioni: Amici di Agrigento ONLUS, Unione Italiana dei Ciechi
e degli Ipovedenti di Agrigento ONLUS , Senza limiti di Favara ONLUS , famiglie Persone Down
delegazione Agrigento ONLUS , AUT-OUT di Menfi ONLUS, hanno avuto un incontro con
l’Assessore regionale Gianluca Miccichè e il Vice Presidente della Regione Mariella Lo Bello , dove
sono state presentate delle richieste esplicite quali: destinare l’intero 60%, del fondo per la non
autosufficienza per:
– Bonus Socio Sanitario , sostegno economico, rivolto a tutte le persone disabili, portando il
limite di reddito a € 35.000, per l’accesso al beneficio;
-Un sostegno economico in favore del familiare CAREGIVER volto al riconoscimento del
lavoro di cura dei pazienti affetti da QUALSIASI PATOLOGIA che renda il soggetto non
autosufficiente.
Ad oggi le associazioni di famiglie e persone disabili non trovano nessun riscontro, e le persone
disabili continuano ad essere schiavi di un sistema che si appropria di una vita che non gli appartiene.
Eppure le proposte fatte andrebbero a risolvere una assenza da parte del Governo, che forse
volutamente ha deciso di mantenere.
Le Associazione interessate, hanno chiesto di essere auditi dalla VI Commissione Servizi Sociali e
Sanitari Regione Sicilia , al fine di sottoporre la questione , in vista dell’imminente programma
attuativo del FNA anno 2016 , e porre fine ad un improprio riparto di fondi.


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